La caldaia a condensazione

Caldaie a condensazione modulanti in cascata

Caldaie a condensazione modulanti in cascata

La caldaia a condensazione è la caldaia più ecologica disponibile attualmente sul mercato. Garantisce infatti rendimenti particolarmente elevati attraverso il recupero del calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi. In questo modo, può raggiungere mediamente un rendimento superiore anche del  20% rispetto a quello di una caldaia tradizionale. Al tempo stesso, grazie a particolari accorgimenti e a una combustione ottimizzata, riduce le emissioni di ossidi di azoto e di monossido di carbonio (fino al 70% in meno rispetto a quelle di una caldaia tradizionale).

Come è fatta?

Una caldaia tradizionale consiste in un contenitore di acqua (o di un altro liquido), che viene riscaldata solitamente attraverso la combustione di gas oppure di gasolio. I fumi di combustione sono eliminati attraverso un apposito camino. Per problemi tecnici è necessario evitare la condensazione dei fumi e quindi la creazione di condensa sulle superfici di scambio termico, per questo motivo solo una parte del calore generato dalla combustione potrà quindi essere utilizzata. Il calore latente (Quantità di energia per unità di massa necessaria allo svolgimento di una transizione di fase o passaggio di stato) del vapore acqueo che viene immesso nell’atmosfera attraverso il camino non verrà quindi recuperato. Questo rappresenta circa  l’11% dell’energia totale generata dalla combustione.

La caldaia a condensazione invece funziona nel modo contrario: la condensazione dei gas di combustione permette di recuperare l’energia termica latente del vapore acqueo, oltre al calore dei gas di scarico. I fumi vengono raffreddati fino a che il vapore acqueo non passa allo stato di liquido, condensando il vapore cede calore che viene trasferito all’acqua dell’impianto termico. Normalmente le temperature dei fumi sono comprese tra 90°C (per i radiatori) e 40°C (impianti a bassa temperatura).

Confronto caldaia tradizionale con quella a condensazione

Confronto caldaia tradizionale con quella a condensazione

Qual è il rendimento di questa tecnologia?

A parità di energia prodotta, la caldaia a condensazione consuma meno combustibile, oltre a produrre fumi a temperatura inferiore rispetto a quelli delle caldaie tradizionali. Minore è la temperatura raggiunta dai fumi, maggiore sarà la quantità di vapore acqueo che condensa e, di conseguenza, più efficiente sarà la caldaia. Inoltre, la minore temperatura dei fumi permette minori dispersioni di gas (di scarico), con un migliore sfruttamento dell’energia.

Le caldaie a condensazione hanno rendimenti superiori al 100%.

Questo è dovuto al fatto che nel calcolo del rendimento delle caldaia a condensazione dovrebbe essere considerato il potere calorifico superiore del combustibile (per la condensazione del vapore acqueo), mentre il calcolo del rendimento delle caldaie tradizionali considera il potere calorifico inferiore, di conseguenza se calcolo il rendimento di una caldaia condensazione rispetto al potere calorifico inferiore avrò rendimenti anche superiori al 100%. Il potere calorifico superiore è la quantità di calore che si rende disponibile per effetto della combustione completa, a pressione costante, della massa unitaria di combustibile quando i prodotti della combustione siano riportati alla temperatura iniziale di comburente e combustibile. Il potere calorifico inferiore, invece, è dato da quello superiore diminuito del calore di condensazione del vapore acqueo liberato durante la combustione.

Perché conviene?

  • La caldaia a condensazione permette un risparmio sui costi dell’energia grazie al minor consumo di combustibile. Il risparmio potenziale è dell’ordine del 15-20% sulla produzione di acqua calda a 80°C, del 20-30% a 60°C. Questo perché il rendimento della caldaia è maggiore quando lavora a carico parziale rispetto al carico massimo. Per il riscaldamento di un edificio, con radiatori tradizionali, si ottengono risparmi anche del 25-30%. Il risparmio massimo (40% e oltre) viene raggiunto utilizzando la caldaia a condensazione con un impianto radiante a bassa temperatura (30-50 °C), p.es. con pannelli a soffitto o serpentine a pavimento o a parete.
  • L’impatto ambientale delle caldaie a condensazione è minore rispetto a quello delle caldaie tradizionali, perché i fumi generati hanno una temperatura inferiore. Anche le emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio sono minori (fino al 70%) rispetto a un impianto tradizionale.
  • Per le caldaie a condensazione è prevista la detrazione fiscale del 55%.

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