Termoregolazione

L’impianto di termoregolazione permette il controllo del riscaldamento e del condizionamento in modalità differenziata per zona. Il sistema è solitamente costituito da una centrale di supervisione e da più sonde per il rilevamento della temperatura nei vari ambienti. Il controllo delle varie componenti dell’impianto (elettrovalvole, pompe di circolazione e altro) è realizzato attraverso degli attuatori comandati dalla centrale. Il sistema è applicabile in particolare nelle abitazioni (ville mono o plurifamiliari) e, in generale, in uffici o studi professionali.  Il controllo della temperatura differenziato per zone consente un risparmio di energia anche del 10% rispetto a un impianto tradizionale (cioè a un impianto controllato da un solo cronotermostato).

La termoregolazione è applicabile su impianti riscaldamento a termosifoni, a pannelli radianti e sistemi di riscaldamento e/o raffrescamento a fan-coil per uffici o studi professionali.

Come funziona?

La centrale di controllocostituisce il “cervello” del sistema di termoregolazione. Il funzionamento prevede la ricezione dei dati relativi alle temperature degli ambienti, rilevati dalle varie sonde. Viene quindi effettuato il confronto tra le temperature rilevate e i profili di regolazione memorizzati in fase di impostazione. Viene quindi emessa una serie di comandi verso le elettrovalvole e le pompe di circolazione, per regolare il flusso di fluido in modo da far raggiungere agli ambienti le temperature preimpostate. Il controllo della temperatura a zone riduce i consumi energetici, perché permette di impostare, per ciascun ambiente, le condizioni più confortevoli eliminando sprechi di energia.

A titolo di esempio, si consideri che in qualsiasi abitazione, nei locali esposti a Nord la temperatura ambiente sarà inferiore rispetto a quella dei locali esposti a Sud, per l’azione del riscaldamento solare. Un impianto tradizionale comandato da un solo cronotermostato non permette di regolare la temperatura in modo da tener conto di questa differenza. Infatti, il cronotermostato imporrebbe all’impianto un funzionamento tale da raggiungere un’unica temperatura preimpostata, con un eccesso di calore per i locali a Sud e un difetto di calore per quelli a Nord.

L’impianto di termoregolazione con gestione a zone, invece, può mantenere uniforme il riscaldamento nell’abitazione, perché tutti gli ambienti hanno un controllo indipendentemente grazie alla sonda che rileva la temperatura. Si possono quindi impostare regolazioni diverse per i locali a Nord e per quelli a Sud, con un risparmio sui consumi di circa il 10%.

 

ll sistema di termoregolazione si compone di:

centrale di controllo per impostare la regolazione dell’impianto e per definire diversi programmi di funzionamento

sonde locali, regolabili manualmente o con un touch screen, che consentono di modificare la temperatura di +/- 3°C rispetto a quella preimpostata

elettrovalvole e pompe di circolazione.

La valvola termostatica

Per impianti a radiatori, la termoregolazione più semplice è costituita da unavalvola termostatica che, posta su ogni corpo scaldante, mantiene la temperatura ambiente al livello desiderato regolando il flusso d’acqua in ingresso al corpo scaldante.

Vantaggi dell’impianto di termoregolazione

I Vantaggi:

  • Maggior Comfort: Rispetto a un impianto con un solo cronotermostato, l’impianto di termoregolazione garantisce per ogni ambiente  della casa una temperatura ideale
  • Risparmio di energia fino al 10%: In base al tipo di impianto, l’investimento iniziale si ripaga nell’arco di  alcuni anni
  • Flessibilità d’impiego: Gli ambienti possono essere gestiti autonomamente attraverso la programmazione di un unico dispositivo; possono p.es. essere riscaldati solo gli ambienti abitati, evitando sprechi di calore.

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